Tom Ponzi alla sua scrivania

La Tomponzi Investigations è stata fondata a Milano, da Tom Ponzi oltre 65 anni fa, nel lontano 1948.

In quel periodo l’Italia stava pian piano risorgendo. Un nuovo benessere era alle porte e Tom Ponzi (uno dei primissimi ad avere l’autorizzazione prefettizia a svolgere il lavoro di detective) cavalcò bene il boom economico degli anni Cinquanta per far partire la sua agenzia, dotandola delle più sofisticate tecnologie a livello internazionale.

Il suo nome divenne famosissimo nel 1956 con la vicenda di Terrazzano Due psicopatici armati di tutto punto, i fratelli Santato, erano entrati nella scuola elementare di Terrazzano, un comune a pochi chilometri da Milano, ed avevano sequestrato un centinaio di alunni e tre maestre, minacciandoli di morte. La polizia circondò l’edificio per ore ed ore, ma senza risultato. Fu allora che Tom Ponzi, armato di una scala a pioli e delle nude mani, fece irruzione nell’edificio scolastico e a suon di pugni neutralizzò i due banditi.

Il Primo Caso

Il suo primo “caso”, però, quello che cominciò a portarlo agli onori della cronaca, è datato 1949. Qualcuno aveva trovato il modo di sbarcare il lunario falsificando non già banconote di grosso taglio, ma i tanto umili quanto redditizi dadi per brodo Star. Tom venne a capo del mistero, con un’ampia azione di intelligence investigativa. Tutto ciò gli conferì una solida reputazione in tutti gli ambienti, investigativi e non, ed esaltò le sue grandi qualità di detective. Qualità che vennero consacrate da una sapiente indagine condotta ancora una volta contro dei loschi contraffattori dei medicinali Squibb. Anche il famoso profumo Chanel N. 5 fu contraffatto, ma Tom Ponzi ne uscì ancora una volta vittorioso.

Per la stampa estera nacque così il “Metodo Tom Ponzi”.
Un metodo investigativo che Tom tramandò a sua figlia Miriam

Oltre a tale importante attività, in quegli anni la Miriam Tomponzi Investigations affermava la sua grande affidabilità anche in altre branche dell’investigazione.

Una di queste era incentrata sulle indagini a carattere privato. Una famosa inchiesta riguardò addirittura l’Aga Khan. Il nonno dell’attuale Aga Khan Karim, tormentato da dubbi sulla fedeltà della quarta moglie, affidò a Tomponzi il compito di indagare sulle sue frequentazioni. Dopo 23 giorni di sorveglianza, all’hotel Negresco di Nizza, Tom Ponzi portò all’Aga Khan quella che lui credeva una bella notizia: la Begun, miss Francia nel 1930, era una fedele e devota moglie.

Il capo degli ismailiti, però, non si mostrò per niente contento che l’ingente somma investita nell’indagine avesse dato frutti scarsi e se la prese con l’investigatore. Ma Tom Ponzi non era il tipo da lasciarsi mettere i piedi in testa da nessuno: “Se era una patente di cornuto che voleva”, reagì, “bastava chiederla”. Una sonora risata dell’Aga Khan e un invito a cena pose fine al battibecco. L’ingaggio da parte dell’uomo più ricco del mondo significò comunque per Tom Ponzi e per la sua agenzia il lancio definitivo.

Un altro cliente illustre fu, nel 1972, il senatore Vittorio Cini, della fondazione intitolata al figlio Giorgio, per un caso ben più drammatico di un tradimento. Si trattava di una lettera firmata “la Mafia” nella quale veniva minacciato il rapimento della nipotina del senatore se questi non avesse pagato 300 milioni di lire. Tom avviò una complessa e delicatissima indagine, sventando così il rapimento, organizzato non dalla mafia ma bensì da collaboratori insospettabili, vicini alla famiglia Cini.

Proprio in quel periodo entra nell’agenzia la figlia Miriam, che più tardi dirigerà la sede di Lugano ed infine quella di Roma.

Se la grande intuizione nell’espletare le indagini è stata sempre un grosso fiore all’occhiello per tutta la Miriam Tomponzi Investigations, degno lascito del grande maestro Tom, non da meno lo furono i continui passi in avanti fatti nella conoscenza di tutte quelle tecniche e quegli strumenti, profondamente innovativi, che hanno cambiato radicalmente il lavoro nel settore del detectivage.

Sia Tom, infatti, e dopo di lei la sua erede Miriam, hanno dato sempre molta importanza alle evoluzioni tecnologiche. Ciò ha portato l’agenzia ad essere una vera autorità in materia di controintercettazioni telefoniche, bonifiche ambientali, spionaggio industriale, con la migliore task force europa in materia di alta sicurezza informatica.

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